Anticipi di pena e altre bagatelle
22 Marzo 2008
Certi fatti sono sconvolgenti, ma non dovremmo essere tutti d’accordo almeno sul principio? E cioè che le pene si scontano dopo il processo?
Le condizioni per l’arresto di Vernarelli (pericolo di fuga, di reiterazione, di inquinamento delle prove) non ci sono, nemmeno a casa di Azzeccagarbugli.
Sulla decisione del Gip ha pesato il pericolo di reiterazione del reato e il fatto che l’investitore, dopo l’arresto, presentasse «pupille miotiche», circostanza che potrebbe far supporre l’assunzione pregressa di sostanze stupefacenti. «Dalla certificazione del pronto soccorso – si legge nel provvedimento – risulta che Vernarelli era totalmente cosciente, anche se lui sostiene il contrario». Il giovane si è comunque rifiutato di sottoporsi all’analisi delle urine. «Ha dichiarato, che non lo riteneva utile in quanto, a suo dire, l’accertamento sulla probabile assunzione di stupefacenti poteva acquisirsi attraverso quello del sangue», si legge nel fascicolo del Gip.
Pericolo di reiterazione a parte, che non regge di fronte a un serio esame, il resto è probabilmente vero, ma sono fatti che andrebbero valutati in dibattimento per determinare la (eventuale) pena, e non usati per limitare la libertà di un cittadino prima del processo.