Sanchi, Madhya Pradesh
28 Febbraio 2008
A Sanchi, vicino a Bhopal, c’è un complesso di stupa buddisti semplicemente meraviglioso. Lo stupa principale nel quale, secondo la tradizione, si troverebbe una reliquia del Buddha, è circondato da un recinto e vi si accede attraverso quattro “porte”, su ognuna delle quali sono scolpite delle scene di ispirazione religiosa.
Una, in particolare, mostra il Buddha che attraversa un fiume camminando sulle acque, mentre alcuni bramini sono costretti ad attraversarlo in barca. La scena simboleggia come la sapienza permetta di trascendere le limitazioni della natura umana, ma non è solo simbolica e si riferisce a un evento della vita del Buddha.
E’ interessante osservare che un episodio simile (ma dal significato differente) sia presente anche nella vita di Gesù. Più in generale, visitando l’India e osservando le pratiche e i simbolismi religiosi, emergono alcune “strane” similitudini con i riti e le simbologie cristiane. Per esempio il gesto indù di rispetto di fronte alla divinità, che ricorda il segno della croce, o, ancora sui bassorilievi di Sanchi, l’episodio dell’offerta del miele a Buddha da parte delle scimmie (che ricorda S. Francesco), o il fatto che le divinità principali dell’induismo sono tre e, in allo stesso tempo, una.
Un altro fatto degno di nota è lo sviluppo del monachesimo, fenomeno che ha una posizione particolare sia nel cristianesimo sia nel buddismo
Sarebbe interessante indagare se negli anni di formazione del Cristianesimo siano stati presenti nel mondo romano elementi religiosi affini a quelli delle religioni indiane. La cosa non mi sorprenderebbe affatto.